EVOLUZIONE DELLA CHIRURGIA VELO-FARINGEA

L’ostruzione a livello orofaringeo risulta presente nella totalità dei pz affetti da disturbi respiratori in sonno e in circa ¾ di tali pazienti l’ostruzione retro palatale ed orofaringea risulta determinante nell’origine dell’ OSAS. Risulta evidente perciò come la chirurgia di questa regione sia quella più frequentemente effettuata in campo roncochirurgico. L’UPPP classica di Ikematsu e Fujita e le sue numerose varianti tecniche, sempre meno invasive introdotte a partire dagli anni 90 (LAUP, EXTENDED FLAP, AVANZAMENTO PALATALE), risultano oggi non più proponibili a causa del basso tasso di successo ed dell’elevato tasso di complicanze di questa procedure.
Le evidenze fisiopatologiche sul ruolo delle pareti laterali faringee nella genesi dell’ostruzione e le evidenze endoscopiche visualizzate direttamente mediante la Sleep Endosocopy, hanno fatto sì che l’attenzione dei roncochirurghi si sia spostata negli ultimi anni sulle pareti laterali del faringe, elaborando nuove tecniche chirurgiche che risultano più funzionali, meno aggressive, molto più efficaci.
Gli obiettivi della chirurgia orofaringea odierna sono:

  • Rimuovere la ridondanza tissutale conservando l’intero palato molle e l’ugola;
  • Irrigidire il palato molle;
  • Anteriorizzare il palato molle;
  • Stabilizzare le pareti laterali;
  • Ampliare lo spazio retropalatale

 

Evoluzione chirurgia faringe

 

Evoluzione chirurgia faringe

 

Evoluzione chirurgia faringe

 

Evoluzione chirurgia faringe