APPROCCIO DIAGNOSTICO

E’ necessario innanzitutto distinguere tra soggetto russatore e pz affetto dalla sindrome OSA. Ciò implica l’effettuazione di un esame cardio-respiratorio completo, che consiste in una registrazione notturna dei principali parametri fisiologici necessari per stabilire la presenza e severità del disturbo respiratorio (tempo di russamento, numero di eventi ostruttivi, caduta della saturazione in ossigeno del sangue legata alla durata delle apnee, variazioni del ritmo cardiaco). L’esame è facilmente tollerato dal pz in quanto i moderni apparecchi di registrazione sono miniaturizzati e vengono montati in ambulatorio inviando il pz a dormire a casa propria.
Non bisogna dimenticare l’importanza dell’anamesi effettuata in presenza della moglie del pz per valutare la presenza di sintomi specifici quali il russamento cronico con pause respiratorie, la sonnolenza diurna la coesistenza di ipertensione arteriosa, cardiopatie; in tal modo è possibile stabilire un ordine di priorità per l’effettuazione della registrazione notturna.

ESAME DEL SONNO

E’ necessario porre diagnosi di sindrome OSA
e per quantificarne la gravità.
MONITORAGGIO CARDIORESPIRATORIO COMPLETO ESEGUITO CON REGISTRAZIONE AMBULATORIALE

L’esame consiste nel monitoraggio di diversi parametri fisiologici durante il sonno:
rumore respiratorio, flusso aereo oronasale, movimenti toraco-addominali, ossimetria, posizione corporea, frequenza cardiaca.

dispositivo per la registrazione digitale parametri nel sonno

 

esempio di tracciato

 

SINDROME OSA LIEVE

Da 5 a 15 eventi respiratori ostruttivi per ora di sonno ( apnee, ipopnee o RERA) Associati a uno o più sintomi:

  • Sonnolenza
  • Stanchezza diurna
  • Disturbi della concentrazione
  • Risvegli con sensazione di soffocamento
  • Ipertensione arteriosa

SINDROME OSA MODERATA

Da 15 a 30 eventi per ora di sonno

SINDROME OSA GRAVE

Oltre 30 eventi per ora di sonno